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Se un babbo natale non vi basta, in Islanda ce ne sono 13

Il Natale islandese potrebbe essere paragonabile a molte storie che conosciamo fin da bambini: scopriamo insieme il perché! Sembra incredibile che il nostro Babbo Natale riesca a consegnare tutti i doni, in giro per il mondo, in una sola notte e in Islanda, isola così poco popolata, ce ne siano 13 volte tanto..

Sarà che il territorio è più aspro e ci vuole più tempo, sarà che Babbo Natale è già impegnato o sarà che forse le renne temono i geyser, ma il fatto è che il Natale islandese è diverso dal nostro soprattutto se pensiamo a chi consegna i doni: 13 allegri personaggi.

Simil folletti,13 giorni prima del Natale scendono, uno alla volta, da Bláfjöll, la Montagna Blu, situata nei dintorni di Reykjavik, per fare molti scherzetti alla popolazione. 

E come i sette nani, ognuno ha il proprio nome che varia in base alla burla che combinerà. Ad esempio c’è Skyrgámur ( “goloso di formaggi”) che va in cerca dello skyr, Bjúgnakrækir (= “colui che ruba le salsicce”) che si nasconde tra le travi dei tetti, per rubare le salsicce appese ad affumicare o Gluggagægir (= “colui che spia dalle finestre”) che scruta dentro le case dalle finestre, alla continua ricerca di qualcosa da rubare.

Ma, dolcetto o scherzetto, oltre a prendersi gioco degli abitanti, portano anche doni nascondendoli all’interno delle scarpine dei bambini… regalini e dolci per i bimbi buoni e patate vecchie per i più birichini. 

Tutti e 13 i folletti torneranno poi alla montagna, sempre uno alla volta, a partire dal 25 dicembre al 6 gennaio.

Tanta strada per arrivare e tanta strada per tornare da dove sono venuti. Sicuramente un percorso lungo e faticoso ma siamo certi che siano ben attrezzati. Se vi troverete in Islanda a Natale potreste provare anche voi a mettere le vostre scarpe Pekkuod alla finestra e vedere cosa combinano i 13 folletti (ammesso che siate stati buoni) e se non troverete nulla..beh sarete comunque pronti per affrontare il territorio islandese e andare voi stessi a chieder loro come mai non vi hanno portato alcun dono. Vi raccomandiamo solo di indossare anche guanti, sciarpa e scaldacollo Pekkuod!

 

Articolo di Laura Patelli - foto: tumblr, islanda.evolutiontravel, snow-forecast

 


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