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Oggi vi raccontiamo di noi.

Desideriamo farci conoscere meglio, svelarvi i motivi che ci hanno spinto a cambiare alcune cose ma soprattutto ci piacerebbe farvi capire a fondo chi è Pekkuod e perché siamo così legati all'Islanda.

E in questo breve viaggio, ci accompagnano i due fondatori del marchio: Andrea Sartorello e Giuseppe Rosselli co-founder di P2A Group Srl proprietario del Brand PEKKUOD.


Cosa significa il nome "PEKKUOD"
Vik Pekkuod è il "nome di battaglia" di un vecchio pescatore che è stato prima cacciatore di cetacei e poi loro instancabile difensore. E' probabile che derivi dal nome della baleniera raccontata da Melville in "Moby Dick" (PEQUOD). Utilizzando il suo nome ci è sembrato in qualche modo di riconoscere il suo impegno e farlo nostro per una linea di prodotti ispirati alla fantastica terra d'Islanda.

Ci spiegate la vostra filosofia e da dove nasce il nuovo payoff "the Spirit of..."
Come dicevo ci ispiriamo all'Islanda, specificatamente alla sua natura. Una terra aspra, dura, difficile e per questo per molti aspetti ancora incontaminata. Dove l'uomo si deve adattare e non viceversa. Il marinaio islandese deve affrontare tutto questo senza compromessi! La sua quotidianità è il risultato tra le sue capacità e la clemenza del mare.

Quali sono le vostre fonti d'ispirazione?
Ci ispiriamo al contenuto del nostro manifesto...dieci punti adattabili al quotidiano di ognuno senza vivere necessariamente nella Terra dei ghiacci. Il punto per me più motivante è quello che suggerisce di "osare"... che la voglia di cambiare che ognuno ha dentro deve vincere sul timore di perdere le certezze acquisite.  

Quali sono le peculiarità del prodotto?
Partiamo dal paesaggio islandese e dai suoi abitanti per studiare dei prodotti che siano funzionali, resistenti, semplici ma allo stesso tempo caratterizzati. Quindi la maglieria fatta a mano utilizza solo filati nobili che garantiscono calore e resistenza alle intemperie. Così come le scarpe dalla particolare mescola che le rende leggerissime e adatte a camminare su tutti i tipi di terreno. Il nostro prodotto è un mix di artigianalità e tecnologia che amalgamato con cura, garantisce un design senza tempo. Anche al packaging abbiamo riservato un ruolo di primo piano utilizzando un materiale di "origine navale" come il tyvec.   

Ma voi, come descrivereste l'Islanda?
Come una terra "concreta" ed imprevedibile, dai mille contrasti... pensate che per un lungo periodo nella bandiera ufficiale vi era rappresentato uno stoccafisso che era il mezzo di sostentamento della quasi totalità della popolazione. Nel 2010 l'eruzione di un vulcano dal nome impronunciabile ha bloccato il traffico aereo di mezza Europa per diversi giorni. Sempre in Islanda si trova un museo fallologico... dove si trovano esemplari che vanno dai 2mm ai 5 mt della balenottera azzurra... anche in questo caso contrasti che coesistono... e tanto altro in un'isola dove vivono solamente 350.000 abitanti.

Quali sono le prossime tappe per il futuro e come volete estendere la Vostra conoscenza?
Ai prodotti già esistenti affiancheremo una serie di zaini e borse da utilizzare tutti i giorni. Anche su queste realizzazioni verrà impiegato il neoprene (nostro elemento caratterizzante) e per la prima volta parti di vela riciclata. Stiamo inoltre concludendo un accordo con un'azienda che recupera filati dalle reti da pesca dismesse e non più utilizzabili per sviluppare una linea di felpe e magliette.
Inoltre, per rimanere continuamente in contatto con l'isola, collaboriamo con esercizi locali, associazioni e gente del posto (sia stanziale che di passaggio) che ci fornisce quotidianamente informazioni e notizie su gusti, stili di vita e non solo.

Siamo un gruppo di professionisti appassionati di questo mondo e di questa terra. Ci piace proporre un Qualcosa di diverso da quanto il mercato offre. Un Qualcosa che abbia un occhio di riguardo per l'ambiente e per chi lo abita, siano uomini o animali. Un Qualcosa che sia ispirato dal ghiaccio e dal vento, dall'aurora boreale e dai vulcani. Un Qualcosa che sposi tradizione e modernità nei materiali e nello stile, dalla forte personalità e dai caratteri essenziali... questo Qualcosa noi lo chiamiamo Spirito. E' lo "Spirito del marinaio islandese".  
 
Intervista di Laura Patelli


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