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Diario di viaggio di un capodanno in Islanda con le Pekkuod

Voglio anzitutto iniziare il mio diario di viaggio con un consiglio: se hai intenzione di andare in Islanda, togliti qualsiasi dubbio e parti. E’ un viaggio che ripaga di tutti gli sforzi fatti (ore di volo, trasferte, spese ecc…)

Dopo un paio di anni di tentennamenti io e mia moglie Federica decidiamo finalmente di visitare l’ Islanda, affascinati dallo spirito nordico, dai paesaggi naturali visti dalle foto e nei social network.

Per l’organizzazione del viaggio me ne sono occupato io: Giacomo, 34 anni di Treviso.

Decidiamo di prenotare i voli per conto nostro, in modo da partire dall’ aeroporto di Venezia con scalo a Londra, tramite le compagnie Easyjet e Wow air. Per info: in estate la Wow Air, compagnia islandese, effettua voli diretti da Roma e Milano.

I pernottamenti e le varie escursioni invece le ho concordate, a seconda del budget e delle nostre richieste, con un agenzia locale (ACTIVITY ICELAND).

 

DAY 1

 

Arriviamo in Islanda, precisamente a Keflavik, circa a mezzanotte, stanchi dopo una giornata spesa tra aerei e aeroporti. Fuori ad attenderci c’era un autobus (www.flybus.is) per portarci alla nostra sistemazione a Reykyavik. Il sistema di trasporto è diverso rispetto ad altre città Europee, quando tu sali sull’ autobus devi dire all’autista l’indirizzo della tua casa o hotel, e lui ti lascerà esattamente dove hai chiesto. Così e’ stato, arrivati in Hotel poco fuori dal centro, siamo andati a letto esausti ma felici.

 

 

 

DAY2

Non abbiamo avuto molto tempo per dormire, alle 8.30 avevamo già la nostra superjeep ad attenderci di fronte all’hotel, dopo una colazione ricca di proteine a base di salmone e uova. Il tour della giornata prevedeva il giro del famoso GOLDEN CIRCLE nella parte sud-ovest dell’isola. Nell’ordine seguente:

- the Great Geysir Area dove era possibile vedere i famosi Geyser ovviamente; la visita è stata complicata un po dal maltempo, vento e neve imperversavano su di noi, ma non per questo non interessante

- le cascate di Gullfoss, impressionanti per la loro imponenza e grandezza.

- Thingvellir National Park patrimonio culturale dell’ Unesco per la sua bellezza paesaggistica e storicamente importante in quanto per molti anni era il luogo dove si radunavano gli uomini del consiglio Islandese.

- L’ ultima parte della nostra giornata prevedeva un giro in motoslitta, ma annullato per il maltempo, sostituito prontamente da una validissima alternativa: le baggy cars. Sono delle piccole auto a 4 ruote motrici adatte ad essere guidate, sullo sterrato, sul ghiacchio e anche in acqua! Un esperienza divertente ed emozionante, con un paesaggio mozzafiato a far da cornice.

Arrivati a casa stremati, e pronti per la nostra prima cena in terra Islandese ci accorgiamo che era in programma un tour notturno alla ricerca dell’Aurora boreale. Quindi cena veloce (zuppa di aragosta e agnello) pronti per ripartire! Dopo un ora di ricerca in un luogo dove il cielo fosse limpido e completamente buio, ci fermiamo in una spiaggia. L’attesa al freddo e al buio è lunga , ma proprio nel momento in cui stiamo per desistere, vediamo di fronte a noi formarsi improvvisamente una macchia di luce. L’emozione è forte. E tra lo stupore della gente iniziamo a fare le foto con la nostra piccola macchina fotografica. La luce non è stata cosi intensa come appare nelle foto realizzate (grazie ad un tempo di cattura più lungo della fotocamera). Possiamo andare a letto soddisfatti e riposarci finalmente. Le emozioni del primo giorno in terra Islandese sono state davvero molteplici.

 

 

 

 

 

 

DAY3

Giornata di relax nel centro di Reykyavik. Dove abbiamo potuto scoprire un po’ di più lo stile di vita di un abitante Islandese. Il traffico è davvero limitato, il centro non è cosi caotico, e l’aria che si respira in tutta l’Islanda è limpida e pulita. Lo smog non sanno cosa sia dato che l’unica fonte di inquinamento è data dalle automobili. Riscaldamento e acqua calda nelle case arrivano gratuitamente grazie alle risorse naturali di cui godono. Ci sono molte casette caratteristiche, tutte sempre illuminate, senza balconi, accoglienti seppur dalla forma minimalista e di design. Dopo una visita alla Cattedrale di Hallgrimskirkja dalla forma futuristica neogotica, un tipico pub dove poter riscaldarci con una zuppa, e una passeggiata lungo il porto torniamo in hotel a prepararci per la serata di fine anno.

Alle 18.30 viene a prenderci Omar, una guida turistica (www.iciceland.is ) che ha accolto il nostro appello di passare il Capodanno con una famiglia Islandese alla loro maniera. Omar è sposato con Gusta e vivono in un quartiere residenziale di Reykyavik all’ultimo piano di un palazzo con un ottima vista. Alla cena parteciperanno anche le loro due figlie i rispettivi partner e figli. Quindi ci aspetta una bella tavolata. L’accoglienza è stata delle migliori, sin da subito ci hanno fatto sentire a nostro agio. Alla faccia di chi dice che gli islandesi sono freddi e scontrosi! L’atmosfera era davvero magica, una tavola imbandita, luci soffuse ovunque e decorazioni natalizie per una festa che loro sentono molto. Il programma della serata era chiaro e da come ci hanno detto molto simile per tutte le famiglie Islandesi. La cena è stato a base di tacchino, patate fatte in diversi modi, salsa di mirtilli, broccoli e dolci. Dopo cena abbiamo raggiunto tutta la comunità del quartiere che organizzava uno dei molti falò presenti in città. Spettacoli pirotecnici ovunque e continuamente. Piccolo antefatto: durante la cena abbiamo scritto in due biglietti diversi le cose positive che vorremmo per questo 2016 e le cose che vorremmo buttare del 2015. Quindi nel falò abbiamo buttato il biglietto delle brutte cose del 2015 mentre poco dopo siamo arrivati fino ad un porto che da all’oceano atlantico dove tutti i membri della famiglia e noi abbiamo messo i biglietti delle cose positive in una bottiglia e lanciata nell’oceano. Tornati a casa, abbiamo guardato un programma comico politico che ripercorreva tutti i fatti più importanti del 2015, come tutte le famiglie Islandesi. Tutti in silenzio, bambini compresi di fronte alla Tv. Allo scoccare della mezzanotte un tripudio di fuochi d’artificio. Li per queste cose sono completamente pazzi, ogni famiglia aveva il proprio arsenale. Alle due circa Omar ci riaccompagna a casa felici e con il cuore scaldato dalla gentilezza e accoglienza di questa famiglia.

 

 

 

 

 

DAY 4

Primo Gennaio. Dormire? Nemmeno per scherzo ore 9.00 ci attende il minibus per un tour di 2 giorni nella parte meridionale dell’ isola.

La guida è molto particolare, una persona molto precisa e gelosa del suo mezzo, in cui non si poteva mangiare e portare oggetti contundenti e per cui era molto molto scrupoloso.

Il primo giorno prevede una visita alle cascate di Seljalandsfoss e di Skógafoss entrambe stupende. La prima alta più di 60 metri e ove è possibile camminarci dietro , la seconda considerata tra le cose più belle da visitare. Nel framezzo ci fermiamo a vedere casualmente una mandria di cavalli Islandesi, allevati naturalmente e liberamente sono molto belli e docili. Per gli Islandesi il cavallo è un animale molto importante, seppur venga mangiato è spesso considerato valido aiutante e amico per la vita di fattoria. La giornata si chiude con Reynisfjara, la spiaggia di sabbia nera, contornata dalle famose colonne a base di basalto. Questa spiaggia è scenario di molti film e videoclip musicali. Ci tengo a rimarcare quanto tutti questi scenari siano impressionanti e solo vedendoli con i propri occhi si può assaporarne la loro magnificenza.

 

 

 

Arriviamo la sera in una guesthouse dispersa nel sud dell’ Islanda in una località dal nome impronunciabile. Dopo una cena a base di aragosta e salmone (pesci tipici che si trovano ovunque) andiamo finalmente a letto.

DAY 5

Sveglia presto (tanto per cambiare) la giornata prevedeva la visita ad una spiaggia sull’oceano ricca di iceberg e, a due ghiacciai (Jökulsárlón e Skaftafell). Spettacolari paesaggi della natura, dobbiamo dire che non avremmo mai pensato che un ghiacciaio potesse essere cosi bello. A nostro favore anche una fantastica giornata di sole perdurata per tutto il tempo delle escursioni che hanno dato un'ulteriore luce a questa fantastica terra.

Armati di ramponi e picchetto abbiamo potuto entrare in qualche insenatura del ghiacciaio ove fosse sicuro e agibile. Il ritorno a Reykyavik prevedeva 4 ore di tragitto, ma la nostra guida seppur severa e rigida, ha deciso sfruttando il buio ormai sopraggiunto di regalarci un ulteriore sorpresa. Ci ha infatti riportato alle cascate di Skógafoss e complice un cielo limpido e stellato, vederle illuminate avvolte nel silenzio della natura è stato qualcosa di magico ed indimenticabile

Dopo un ultimo invano tentativo di ricerca dell’aurora non andato a buon fine torniamo nella capitale Islandese, dopo una doccia e una cena a base di agnello, andiamo a riposare.

 

 

 

 

 

 

DAY 6

Ultimo giorno di escursione

La nostra guida stavolta è una signora, non proprio giovanissima diciamo, molto simpatica e intraprendente, e ci porterà nella penisola di Reykjanes, un area geotermale, dove ci sono distese di lava e fonte di energia pulita per tutta l’Islanda. Grazie alla quale tutte le case godono di riscaldamento ed acqua calda a costo zero. Quest’ importante area è a ridosso di una fantastica scogliera con strapiombi che danno sul mare, tanto inquietanti quanto spettacolari. Dopo una breve visita ad un museo geologico aperto solo per noi, un pranzo in un tipico locale fronte porticciolo in un paese di pescatori, e una visita al ponte simbolico che divide la piattaforma euroasiatica a quella americana, ci attende un meritato pomeriggio rilassante presso la blue lagoon. Una piscina termale naturale in mezzo alle montagne innevate, uno dei luoghi più conosciuti di tutta l’ Islanda. L’acqua veramente calda ci distende i muscoli e si può godere anche una bevanda nel bar acquatico senza uscire dall’acqua. Alla sera decidiamo di deliziarci presso il ristorante LAVA nella stessa struttura.

Torniamo quindi a casa, rilassati ma con un velo di tristezza sapendo che quella sarà l’ultima sera in terra Islandese.

Infatti alle ore 3.30 del mattino, partiamo in direzione dell’aeroporto verso il volo che ci riporterà a casa.

 

 

 

Non possiamo che essere felici di questa esperienza, di quanto abbiamo visto, della lezione che abbiamo imparato cioè di quanto piccoli noi siamo di fronte alla natura, di tutte le persone che abbiamo conosciuto, alcune veramente fuori di testa, ma sempre simpatiche e disponibili.

Islanda, aspettaci torneremo da te!

Testo e foto - Giacomo Tenconi


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