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Tatuaggi marinareschi, significati, simboli e leggende

Che vi piacciano o meno, la tradizione marinara porta sottopelle simboli e significati che si perdono nella notte dei tempi e li ha condivisi con  la Old School tra miti e leggende. 

La popolarità di questi tatuaggi “vecchia scuola”, fu massima intorno agli anni Venti, quando i tatuatori (a stelle e strisce soprattutto) cominciarono a creare disegni ispirati ai vecchi tatuaggi di pirati, marinai, uomini di mare.

 

I tatuaggi old school si distinguono per alcune caratteristiche stilistiche:

  • Bordi spessi e scuri: le figure sono, nella maggior parte dei casi, stilizzate dai bordi spessi, neri o blu.
  • Colori vivaci: un tatuaggio old school che si rispetti rinuncia al monocromo per spaziare in una fantasia di colori.
  • Assenza di sfumature o ombre: il colore è piatto, privo di chiaro-scuro e non lascia al tatuaggio alcuna pretesa di tridimensionalità.
  • Armonia con gli altri tatuaggi sul corpo: più di qualsiasi altro, un tatuatore old school proverà ad armonizzare ogni nuovo tatuaggio con quelli già presenti sul corpo del cliente.

   

Quanto ai soggetti, i tatuaggi old school comprendono una serie di disegni anche molto diversi tra loro. Bandite le forme astratte e le geometrie, un tatuaggio old school rappresenta quasi sempre una cosa (o una persona) reale. I temi sono  quelli attinti dalla tradizione marinaresca, ma non solo. Tra i soggetti più amati dai fan ci sono infatti ancore, rose dei venti, rondini, pugnali, dadi, ciliegie, pin up e sirene, dadi, cuori, rose e fiori, velieri.

La stella nautica rappresenta il Nord, il punto di riferimento, la stella polare che indica la direzione giusta, la via di casa. In passato rappresentava anche il senso di appartenenza tra camerate, punk rocker e gay.

L’ancora evidenzia una persona di carattere forte, costante e coscienzioso. Tatuarselo voleva dire che il marinaio aveva attraversato l’Atlantico.

Il Bluebird: è un uccello simile alla rondine. Veniva tatuato ai marinai che avevano navigato per 5 mila miglia, un’altra a 10 mila. Simboleggia la fortuna e la libertà, ma anche l’auspicio di tornare a casa.

 La Sirena è tentazione, femminilità e per molti rappresenta proprio l’essenza del mare stesso.

Secondo la concezione occidentale lo squalo è simbolo di inaudita ferocia ed aggressività. Ma è anche uno scongiuro contro la sfortuna e un attacco da parte di uno squalo.

La nave: simbolo di madre adottiva, di una patria mobile, da sempre tradizionale tema di chi terra non ha e solca i mari per guadagnarsi da vivere.

Per chi passava l’equatore, i tatuaggi indicati erano la gomena annodata, una tartaruga o il Re Nettuno. Tatuarsi un drago voleva dire aver navigato fino in Cina.

Simboli a parte, una delle usanze più conosciute sui tatuaggi è che devono essere in numero dispari. Secondo l’opinione diffusa questa regola deriva dalla scaramanzia dei marinai che, fin dall’800, usavano farsi il loro primo tatuaggio alla partenza, il secondo alla destinazione e il terzo al ritorno a casa.

C’è chi pensa che i tatuaggi della “vecchia scuola” non dovrebbero essere “a portata” di chiunque. Mentre oggi chiunque può farsi tatuare una rondine, un’ancora, una ragnatela, ignorandone quasi completamente il significato storico e più profondo, c’è chi sostiene che un buon tatuatore dovrebbe dissuadere il cliente dallo scegliere disegni di cui non conosce il portato. Anche sulla possibilità che un tatuatore “qualsiasi” sappia veramente realizzare un tatuaggio old school ci sono parecchi scetticismi.

Nella migliore tradizione, infatti, i tatuaggi old school sono quelli che più si avvicinano al disegno di Norman Keith Collins, meglio conosciuto come Sailor Jerry, tra i più famosi tatuatori di tutti i tempi. Californiano, da piccolo Marinaio Jerry imparò l’arte del tatuaggio da un vecchio tatuatore dell’Alaska che gli insegnò a tatuare completamente a mano. Ventenne si imbarcò con la marina e nei suoi lunghi viaggi in mare familiarizzò con la tradizione dei tatuaggi di marinai, fino a quando stabilitosi alle Hawaii non aprì il primo studio da tatuatore, frequentato (neanche a dirlo!) da parecchi uomini di mare. Qualche piccola curiosità? Sailor Jerry fu il primo a usare aghi diversi per clienti diversi e a sterilizzarli prima dell’uso. L’iconica ancora con fune attorcigliata, il più classico dei disegni “a tema”, non è che imitazione di un tatuaggio realizzato da Sailor Jerry su un vero marinaio. E, per finire, se siete amanti dei tatuaggi old school non dovreste perdervi l’annuale appuntamento con il festival di tatuatori e tatuati dedicato al leggendario Sailor Jerry.

 

Consulenza di Marco Cremaschi de La Balena Nera


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